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Ripulita da due volontari la lapide dedicata a Spataro e Jursè. Domani la commemorazione

Amedeo Lucia, consigliere del Municipio Centro Ovest, e Fabio Papini, del comitato del Campasso, hanno ripulito e riportato al decoro la lapide commemorativa dei partigiani Spataro e Jursè, uccisi dai nazifascisti il 16 gennaio 1945, presso il voltino ferroviario del Campasso

«Con l’occasione, vi invito a partecipare alla deposizione della corona d’alloro che avverrà domenica 19 gennaio alle ore 10:00 . dice Lucia -. A seguire ci ritroveremo presso l’Anpi Cioncolini Musso in via Rota 15r per un momento commemorativo a ricordo dei due partigiani caduti per la libertà».

La commemorazione ricorda le figure di Ernesto Jursé e Giuseppe Spataro, eroi della Resistenza trucidati dai fascisti il 16 gennaio 1945 nel corso dell’efferato eccidio diventato tristemente famoso come strage del panino e della mela.
Furono tredici le persone uccise nella strage del panino e della mela, di cui due di loro rimaste senza nome.

La strage del panino e della mela (dal sito Anpi)

Tra 14 e 16 gennaio 1944 fu rappresentata una macabra messinscena, per acuire il clima di tensione e di paura (forse pensando di riuscire ad evitare che venissero identificati i responsabili dell’esecuzione) i fascisti avevano abbandonato in diversi punti di quartieri popolari come Sestri, Sampierdarena, San Fruttuoso e Marassi, i cadaveri di numerosi partigiani uccisi, che furono trovati senza alcun documento di identificazione e con un panino e una mela in tasca.
Quest’ultimo particolare, sul quale non si ebbe mai alcuna spiegazione ufficiale, anche perché le autorità fasciste insistettero sulla loro estraneità a queste morti (che, pure, riguardavano persone risultanti da tempo certamente in loro mani), può essere spiegato col fatto che fornendo alle vittime predestinate un pasto, sia pure modesto, da consumare nel corso di un ipotetico viaggio, si rendeva più credibile l’ipotesi di un trasferimento, che avrebbe indotto alla calma le vittime stesse, almeno sino al momento e luogo dell’esecuzione .
I morti rinvenuti piazza baracca Sestri Il mattino del 16 erano Rinaldo Bozzano, Giuseppe Canepa, Alfonso Ferrari e Alessandro Maestri 2 giorni prima il 14 in piazza Terralba era stato trovato il corpo di Efisio Atzeni, in Corso Galliera il corpo di Attilio Firpo quello di Giuseppe Biscuola in via Bonifacio, quelli di Giuseppe Spataro e Ernesto Jursè al Campasso e quello di Giovanni Meloni a San fruttuoso tutti con in tasca un panino è una mela .
La brillante operazione invernale delle polizie tedesche e fasciste, che erano riuscite a colpire i vertici stessi delle strutture militari clandestine della città, creò non pochi problemi alle direzioni politiche e militari della Resistenza: la sostituzione degli elementi catturati e la ristrutturazione delle organizzazioni colpite richiese tempo ed impegno in una situazione che l’aumentata  pericolosità rendeva oltre modo delicata e precaria.

Elenco delle vittime:
Atzeni Efisio (Moretto) nato il 25/11/1925 a Iglesias (CI),  Div. Cichero, Brg.Jori, Dist. Prigionieri;
Biscuola Giuseppe (Milan) nato il 28/05/1904 a Ferrara, Sap Mirolli – Pinetti;
Bozzano Rinaldo nato il 21/04/1926 a Voltri (Ge), Sap Piva;
Canepa Giuseppe nato il 07/07/1921 a Borzoli (Ge), Sap Longhi;
Ferrari Alfonso;
Firpo Attilio (Attila) nato il 09/03/1916 a Genova, Sap Mirolli – Pinetti;
Jursè Ernesto nato il 02/05/1903 a Pola, sapista;
Maestri Alessandro nato il 17/02/1925 a Sestri Ponente (Ge), gapista;
Meloni Giovanni (Leone) nato il 05/10/1918 a Libianis (Ao), Sap Mirolli – Pinetti;
Tronfi Antonio nato il 21/03/1926 a La Spezia;
Spataro Giuseppe nato il 18/03/1925 a Rocella Jonica (Rc) sapista;
2 sconosciuti

Fonte: “Cronache militari della Resistenza in Liguria” Giorgio Gimelli
“Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia” Web


«Ho fatto richiesta di divieto di sosta per la mattinata del 19 gennaio davanti al luogo dell’eccidio per effettuare la commemorazione – conclude il consigliere Amedeo Lucia – e ho ottenuto sia il divieto sia una pattuglia di servizio per la regolazione del traffico grazie all’intervento dell’assessore municipale Luciano Cavazzon che ha recepito subito la mia richiesta».


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